...ma sarà vero?
Dimenticavo di aggiungere che alla domanda "Si può sapere dove sei finita? Ci serviva urgentemente un numero di telefono!!!" io ho risposto..."
Uhmmm...ero fuori a spostare la macchina"
. NO COMMENT. (Immagino che la domanda nelle loro teste sia sorta spontanea: "E dove cazzo l'ha parcheggiata???)... Sigh....Che figura di merda ESAGERATAAA!!!
Ho appena fatto una figura di merda storica. Sono uscita di nascosto dal lavoro per recarmi in un centro abbranzatura a dorarmi un pò e ho fatto anche una scappatina a casa perchè avevo scordato una cosa...Il tutto di nascosto, tanto i capi non c'erano...E cosa mi va a capitare??? Mi chiamano in studio e naturalmente non risponde nessuno, mi chiamano al cellulare e anche lì non risponde nessuno perchè l'avevo scordato in studio...Ora voi direte "te la sei andata a cercare!", oppure "dovresti sempre aspettarti una chiamata!" o ancora "non era meglio chiedere il permesso?". Certo, avete tutti ragione. Ma in un anno e mezzo che lavoro qui, loro non mi hanno MAI chiamata quando erano fuori, io non ho MAI dimenticato il cellulare da nessuna parte e soprattutto volete mettere il gusto di fare qualcosa di proibito per rimembrare i tempi andati delle superiori quando me ne scappavo dalle assemblee d'istituto? Che figura di merda però... E ora chi se li sente? Sfiga, sfiga, sfiga.
Ho trascorso un meraviglioso fine settimana. Due giorni di parole che avevo bisogno di udire, di una violenta scossa emotiva che ha caricato la mia labile insicurezza consentendomi, spero, di mantenere un'autonomia più lunga rispetto al solito. Due giorni fantastici come ogni volta che stiamo insieme, due giorni di sguardi innamorati e di carezze rassicuranti. Ne avevo bisogno.
S'i' fosse foco, arderei' il mondo;
s'i' fosse vento, lo tempestarei;
s'i' fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i' fosse Dio, mandereil en profondo...
Cecco Angiolieri
Stamattina c'è il sole ma è tutto coperto di ghiaccio. Nessuno lo sa meglio di me visto che circa un'ora fa stavo per finire di faccia sull'asfalto ghiacciato procurando altro dolore alla mia già provata caviglia. Tutto è cominciato Sabato notte quando, all'uscita del ristorante giapponese, m'è venuta la brillante idea di mettermi a suonare i campanelli nel centro storico di O. per poi scappare. Il tutto con ai piedi 11 cm di tacchi a spillo e senza contare che il suddetto centro storico è completamente formato da viuzze ripidissime. Insomma ho preso una piccola distorsione anche perchè Lui, invece di lasciarmi la strada libera per la fuga dopo la scampanellata mi si parava davanti ostacolandomi. Nel divincolarmi, trackk, sento un dolore lancinante alla caviglia. (E non sto a raccontare che poi Lui m'ha portata in macchina sulle spalle e nel tragitto ai miei aderentissimi jeans è saltato un bottone stile tappodichampagne..pazienza). Per fortuna la caviglia non mi si è neanche gonfiata...fino a Lunedì mattina.
Già. Nel tentativo di non far cadere il frullatore ho messo il piede in fallo e perdendo l'equilibrio sono finita dritta dritta sul pavimento di casa mia. Dieci minuti sdraiata a terra a ridere come un ebete mentre la caviglia lievitava manco c'avessi messo su il lievito Pane degli Angeli. Conclusione, resto col il piede fasciato per due giorni (nonostante tutto sono andata al lavorare). Ma non è finita qui. Non faccio in tempo a dire "wow, la caviglia non mi fa più male!"(ieri sera a mia sorella) e che cosa mi va a capitare? Sullo stramaledetto ghiaccio di cui parlavo prima ho perso l'equilibrio e se non fosse stato per un palo a cui mi sono appesa sarei finita giù, dritta dritta sull'asfalto.
No comment. Grande spavento per la caviglia ma credo che ne sia uscita illesa. Che qualcuno lassù mi ami? 
Odio la neve. Potrei amarla solo se in questo momento Lui mi strapazzasse di coccole davanti al caminetto di casa sua mentre ci godiamo lo spettacolo attraverso la finestra. Ma io sono al lavoro e sto morendo di freddo nonostante abbiamo i termosifoni al massimo e quindi...odio la neve
!
Eccomi. Dopo appena due ore di lavoro sono già stanca. Sarà il freddo di cui parlavo ieri... Quel freddo che spesso mi mette tristezza, quel freddo che mi stringe in una morsa e mi tortura lentamente. Sono un pò di cattivo umore, ma stranamente non incazzosa, anzi...sono silente stamane.
Cinque mesi insieme. Cinque mesi di speranze, desideri, palpitazioni. Cinque mesi di conferme, di novità inaspettate. Cinque mesi di labbra avide di baci, di centimetri di pelle bramosi di carezze, di mani ansiose di essere strette, di corpi smaniosi di intrecciarsi, di cuori famelici d'amore, il Nostro. Continua ad abbracciarmi e a guardarmi come il primo giorno. Ho sete dei tuoi occhi. Ho fame del Tuo Amore. Amo i Tuoi occhi che mi sfiorano, il Tuo respiro che mi solletica, il battito del Tuo cuore che mi fa sentire viva. Non posso farne a meno. Non mi serve null'altro.
Oggi vedo i primi fiocchi di neve di quest'inverno. E'tipico, ogni anno in prossimità dei giorni detti "della merla" li vedo scendere fuori dalla finestra dello studio ed immancabilmente penso al caldo. A quando già da Maggio rischio di sciogliermi come un ghiacciolo. Quest'inverno poi, il caldo lo sto proprio rimpiangendo, a quando d'estate lo bestemmio perchè non mi da pace, a quando non mi fa dormire. Ma lo preferisco di gran lunga al freddo. Per fortuna dalle mie parti il termometro sfiora lo zero raramente perchè se cominciasse ad andare sotto io sono sicura che non resisterei. Sono totalmente intollerante al gelo. Il mio corpo è intollerante al gelo. Il mio cervello è intollerante al gelo. E guardando fuori da questa finestra immagino il sole caldo delle giornate di Maggio, quel sole profumato d'estate...e sogno, sogno che quelle giornate arrivino presto perchè se penso che mancano ancora quattro mesi mi viene da piangere
!