...ma sarà vero?
Stamane tutto è alquanto silenzioso. E devo dire che mi piace. Si, mi piace godermi la melodia del silenzio.
Io mi sento un puzzle formato da tantissimi pezzetti che, messi insieme minuziosamente, rappresentano un disegno elementare. Un cerchio. Rotondo. Chiaro. Facile da disegnare e da interpretare. Aldilà dell'apparenza che mi vorrebbe complicatamente sofisticata, io nell'essenza, sono di una semplicità disarmante. Faccio un esempio. Non è che per colpirmi bisogna necessariamente volare a prendermi la luna, metterci un bel fiocco sopra e farmela trovare sotto casa. No. Mi basta una meravigliosa luna di carta ritagliata alla "bellemeglio"donatami con una margheritina di campo appena colta. Ma anche senza fiore va bene. Non chiedo mai troppo. Anzi, non chiedo neanche tanto. Ma purtroppo l'apparenza non solo inganna, l'apparenza rincoglionisce! Odio affrontare discussioni che si arrampicano su sentiri tortuosi ed oscuri. Mi piacciono i sentieri larghi e dotati possibilmente di un bel panorama. Ma spesso chi ho di fronte non lo capisce e si ostina a voler andare oltre...come se fosse impossibile riscontrare in me la semplicità. E quando poi la si scopre, invece di rimanere piacevolmente stupiti mi si dà della "manipolatrice di parole"o"della giratrice di frittate". E a me vien da sorridere, perchè io non so neanche cosa voglia dire.
Non riesco a non dare. Non riesco a non darmi. Forse nella vita qualcuno se ne approfitterà sempre. Ma io sono impossibilitata dal non darmi. E dal non darGli.
Ho scoperto la dolcezza infinita che spesso suscita la malinconia. Queste serate, così miti, con un cielo così terso, così straordinariamente bello mi provocano emozioni e sensazioni accantonate con il tempo. Mi lascio cullare da questa dolcezza...mi lascio accarezzare dalla meritata serenità di questo momento...mi lascio avvolgere e coccolare da questa sensazione indescrivibile che mi pervade. E sento che Lui c'entra in questa magia trovata e della quale, forse forse, ne è il fautore.
Oggi sono in stand-by. Una pausa presa con me stessa per cercare di farmi passare questo stato d' ansia immotivato che mi è piombato addosso in tarda mattinata e che mi rende difficile ed insopportabile stare qui in ufficio, davanti a questo pc, con 30 gradi centigradi, aria condizionata fuori uso e tanta voglia di uscire fuori e camminare...Ho voglia di una lunga romantica passeggiata insieme a Lui.
Maggio è il mese che amo di più. E' il mese delle attese, è l'anticamera dell'estate, è un mese di trepidazione. Almeno per me che vivo da Settembre ad Aprile nell'attesa dell'estate. Amo i profumi di Maggio. L' aria calda delle sue serate. Quella brezza così magica. Quest'anno non è stato così. Ieri, a metà mese, c'è stata la prima serata "maggiesca", come la definisco io. Ma senza odori, senza profumi. Il rincoglionimento climatico mi ha portato via quell'aria così rassicurante che aspetto tutto l'anno. E anch'io, devo ammetterlo, che un pò rincoglionita mi ci sento!
Vorrei avere 20 anni. Non che ne abbia molti di più...Però mi piacerebbe sentirmi domandare "Quanti anni hai?"e io "20!". Invece no. Non si torna indietro. Il tempo infame non si ferma, non si arresta, non fa retromarcia. Perchè vorrei avere 20 anni? Forse perchè non li ho vissuti come avrei voluto, forse perchè avevo fretta di crescere, di arrivare all'età che ho adesso senza tener conto che ora gli anni volano con una velocità nettamente superiore a quella di allora. Voglio comunque vivere questo scorrere del tempo con la serenità di una persona che finalmente si guarda allo specchio e vede i suoi occhi brillare. Stare con Lui mi aiuta. Credo che se staremo insieme a lungo mi sentirò sempre giovane e bella. Mi sentirò sempre la ventenne che vorrei essere.
Mi capitano spesso alcuni flashback. Un anno fa, a quest'ora, ero seduta sulla stessa sedia, davanti allo stesso pc, con la stessa luce proveniente dall'esterno ad illuminare l'ufficio. Il bianco delle pareti risplende ed è come se da esse trasparissero i raggi del sole. Mi tornano alla mente momenti di un anno fa. Emozioni, sensazioni, battiti di cuore. Poesie, parole, vibrazioni. A distanza di un anno rivivo quelle emozioni con un'intensità mille volte superiore. Sorrido. La vita mi ha regalato ciò che desideravo di più...qualcuno capace di farmi sussultare il cuore in ogni istante, qualcuno che mi donasse felicità. Sorrido.
Nella mia vita ne ho sentite tante. Fiumi di commenti sulla mia persona. Probabilmente se scendessi dai miei tacchi a spillo, se mi vestissi in maniera meno appariscente, se la smettessi di tingermi i capelli, di recarmi alle "lampados" due volte la settimana la considerazione che molti hanno di me cambierebbe. Ma io sono così. Non cambierò. Perchè mai dovrei farlo? E soprattutto, per chi mai dovrei farlo? Io mi piaccio profondamente. Dentro e fuori. Tutto il resto è noia. No, non ho detto gioia. Ma noia...noia...noia. Tutto il resto non mi interessa. Tutto il resto è invidia. Tutto il resto è fancazzismo. Tutto il resto è pettegolezzo da quattro soldi.
Sarò banale nel scrivere tutto ciò. Ma io sono così. Sono questa qui. E non cambio. Chi mi ama mi segua. E se a qualcuno non vado bene...la porta è sempre aperta, esca quando vuole. Altrimenti resti qui...a tenerci vicendevolmente compagnia.