...ma sarà vero?
Si acutizza in me un senso di gelosia verso quello che era la mia vita qualche mese fa. Non che molto sia cambiato. Ma l'essere privata di tante cose che facevano parte della Nostra storia e di cui tante volte ho scritto anche qui, mi ha scatenato un senso di invidia e gelosia verso quei mesi. Rileggermi così serena a quei tempi mi dà quasi ai nervi oggi, che sono triste e anche un pò delusa. Da tante cose. Eppure mi guardo allo specchio, quello specchio magico che mi permette di vedere anche dentro e mi vedo ricca allo stesso modo, con l'interiorità salda e stupenda di sempre. Il mio sguardo è triste però...Forse perchè ho maturato la convinzione che Lui, accecato dal sole troppo forte di questa estate non riesce più a scorgere niente di ciò. Forse è solo una mia errata convinzione. Forse sono io a vedere sempre troppo nero. Forse ho sempre lo stramaledetto problema di aspettare invano che le promesse fattemi vengano mantenute. Forse...non lo so. Non so più niente. Vorrei che tutto tornasse come prima. Vorrei tornare a sdraiarmi su quella stella di qualche tempo fa mentre l'aria intorno a me profuma di Lui e vengo coccolata dal battito del Suo cuore. Vorrei i Nostri abbracci irrinunciabili. Vorrei i Nostri corpi nuovamente fusi. Spero che al Suo ritorno da terra islandese tutto vada a posto.
Ho amato e amo questo Amore con un'intensità straordinariamente travolgente. Nonostante tutto. Nonostante il periodaccio. Nonostante la Sua partenza. Nonostante le paure. Amo Lui nella maniera più indescrivibile che esista.
Leggermi così triste è una cosa quasi inaccettabile. Aprire la pagina di qualche mese fa e assistere all'esplosione di felicità di ogni singola parola qui scritta mi desta stupore. Mentre adesso leggo tristezza. Infinita, invivibile, immeritata tristezza.
Chiudo gli occhi. Ti vedo. Ti vedo camminare per le strade di Reykjavik senza l'aria tipica dei turisti. Ti senti a Tuo agio. Scruti tutto con la precisione di un cannocchiale ad alta definizione. Ti riempi gli occhi di Islanda. Sento il Tuo odore. Il rumore del Tuo respiro. Dei Tuoi passi. Il battito del Tuo cuore, nonostante tutto, giunge fino alle mie orecchie. So già che al Tuo rientro non mi aspettano grandi sorprese, grandi cambiamenti nel copione che Tu, hai voluto necessariamente modificare senza possibilità di ripensamenti. Ma ad un certo punto mi accorgo che questo nuovo copione non mi dispiace e nel comunicarTelo ti ho sentito spiazzato e sorpreso. Chissà come andrà a finire.
Tristezza
per favore va via
tanto tu in casa mia
no, non entrerai mai
c'è tanta gente che ha bisogno di soffrire
e ogni giorno piange un pò
invece io voglio vivere e cantare
e devo dirti di no. . .
tristezza
per favore va via
non aver la mania
di abitare con me
ormai dipingerò di rosso la mia stanza
appena parti lo farò
al posto tuo ho già invitato la speranza
e finalmente vivrò.
Mi tappo le orecchie. Non voglio ascoltare nessuno. Nessun pettegolezzo. Nessun consiglio. Voglio solo ascoltare Lui. E l'urlo del Mio e del Suo cuore. Solo Noi sappiamo dove stiamo andando. E comunque vada a finire, siamo solo Noi a decidere il destino di questo Amore.
Colleziono emozioni. Belle o brutte. Positive o negative. Le colleziono. Metto l'emotività al primo posto. E non me ne sono mai pentita. Forse non me ne pentirò mai. Mi pentirei del contrario. Mi pentirei di rendermi schiava del mio cervello ma del mio cuore no. Quello no. Vado dove mi porta. Dico ciò che mi sussurra. Non mi importa che alla fine il cuore mi porti ad essere più vulnerabile e facilmente attaccabile. Non mi importa. Io lo seguo e non ho, nè avrò mai rimpianti. Mai. Se il destino mi vorrà colpire con armi illecite che faccia pure. La mia unica arma è il mio cuore che allo stesso stesso tempo è la mia difesa. E' vero che se ne esco sconfitta esso è difficile da guarire e da riparare. Ma è altresì vero che, arma più efficace al mondo non esiste. E così, armata di cuore e buoni sentimenti vado avanti. E chissà, forse il destino sarà meno duro. Forse il destino si addolcirà. Forse ne uscirò vincente anche se perderò. Chissà.
Oggi rido. Uno di quei sorrisi amari e rassegnati davanti ad un'evidenza schiacciate e grottesca. Capire finalmente ciò di cui Lui ha veramente bisogno. Non altre donne, non buttare me fuori, non sotterfugi. Capire che ha sete di una libertà pulita ma allo stesso tempo che non trova spazi per accogliermi. Sarà che l'estate provoca cambiamenti negli ormoni degli esseri viventi e molto spesso, questi cambiamenti non sono necessariamente e fortunatamente sessuali. Ma difficile da accettare e da vivere. Un distacco forzato che ha sicuramente a che fare con me e con lo stress psicologico provocatoGli dalle mie continue paranoie. Un distacco fisico ma non sentimentale. Siamo ancora una coppia. Che, nonostante la distanza di appena 50 km vive un' estate separata. Una coppia che adesso si vive con il contagocce. E che, per ritrovare la tranquillità perduta ha bisogno di questo distacco. Questo è quanto il Giudice Supremo Mio Amore ha decretato. E io rido amaramente. Perchè dopo un anno di Amore e tanto altro...ritrovarsi a sentirsi ancora una Coppia ma viversi con il suddetto contagocce è dura. Anch'io sono dura però. E se tale è il prezzo dell'Amore, paghiamolo pure. Ho un conto di pazienza e comprensione elevato io. Sono ricca di questo e per questo. Ma non ho risparmi inesauribili. Che sia chiaro. Resto qui. Non mi muovo. Lo ripeto ancora una volta...io Non mollo.
Mi manca l'aria. Mi sento soffocare. Lacrime trattenute. Parole strozzate in gola. Vado avanti. Cerco ovunque briciole di speranza lasciate lì da Lui, magari incautamente e senza farlo apposta. Mi appiglio all'ottimismo. Quell'ottimismo tanto decantato da Tonino Guerra nel quel di uno spot pubblicitario. Ottimismo che crolla dopo poco. Ottimismo che mi lascia più povera e più impaurita di prima. Qualcuno, qui, qualche tempo fa mi ha commentato scrivendo "io rimango estasiata dalla tua dolcezza. sempre. è raro essere amati così. spero che lo sappia. mentre suona la chitarra, mentre si lava i denti, mentre cammina, mentre dorme. " Rispondo adesso a quel meraviglioso commento. No, non credo che lo sappia. Preferisco credere che non lo sappia. Perchè sapere che Lui possegga questa consapevolezza e nonostante ciò rimanga sulle Sue posizioni assurde fa male. Distrugge. Preferisco immaginarLo all'oscuro di cotanto Amore, di cotanta dovozione, di cotanto Tutto. Preferisco crederLo annebbiato dalla rabbia e cieco dinanzi a tutto ciò. Sto pagando un prezzo elevato rispetto alle paranoie, alle sparate insensate e campate in aria che ho fatto tante volte. Un prezzo eccessivo. Sono sicura che molti mi consiglierebbero di mollare tutto e scappare via. Ho un difetto. Io NON mollo. Vado avanti fino a quando non mi schianto. E nel frattempo soffro. Mi lacero. Mi distruggo. Ma vado avanti.