...ma sarà vero?
Gli anni cambiano le cose e le persone. O meglio. Sono le persone che, cambiando, cambiano di conseguenza le cose. Mi tornano alla mente ricordi legati alle amicizie in cui credevo e che ho visto svanire come un ghiacciolo al sole. O forse è meglio usare un'altra metafora...Amicizie che si sono raffreddate come acqua in un freezer. Mi ritornano alla mente risate, sigarette fumate fino a tardi sotto casa, vestiti prestati, caffè insieme ogni pomeriggio prima del lavoro, pianti, ore passate a chiaccherare, valanghe di parole, bufere di bene. Di tanto, troppo bene. E poi si cambia. Improvvisamente si nota che, un pò perchè la corda si è logorata, un pò perchè la si è lasciata incautamente logorare, essa si spezza e tutto ciò che ho innanzi narrato e tanto altro, passano immediatamente in un passato da ricordare con malinconia. Si, con malinconia. Amara malinconia. L'amicizia, anche se pare eterna, a volte può finire. Purtroppo.
Dovrei lavorare. Seduta davanti a questo monitor con accanto una pila di cose da fare, entro qui e mi leggo. Rileggo parole versate mesi fa, quando i miei stati d'animo non erano dei migliori. Rileggo le angoscie legate ad un'estate passata da sola nuotando nella mia ansia. Rileggo della brusca frenata con relativo schianto contro un muro che la Nostra storia all'epoca ha avuto. Mi ritornano alla mente le lacrime. Cariche di una profonda sofferenza interiore. Mi ritornano alla mente tante e tante angoscie. Mi stupisco di come abbia potuto superare tutto ciò. Di come quello che ho passato mi abbia insegnato a non dare più niente per scontato. Serena, resto immobile ad assaporare una pace interiore che spero, duri al più lungo possibile stavolta.
Vorrei avere i superpoteri degli eroi dei cartoni animati che da piccola neanche guardavo perchè troppo legata a storie romantiche-strappalacrime stile Candy o Georgie, ma di cui sono stata abbondantemente informata dai miei piccoli compagni di giochi o di scuola. Ricordo che tutti e dico TUTTI i maschietti compresi tra i sei e i dieci anni si sono creduti, almeno per una volta nella loro vita, un supereroe. E chi erano le loro vittime predilette? Le compagnucce di classe, tra cui c'ero anche io. Quindi, trafitta da raggi laser e da onde distruttive cyberqualcosa, crescevo pensando che se questi sono gli uomini di domani possiamo stare bellefresche. Ma oggi quei superpoteri li vorrei io. Ah quanto mi piacerebbe trafiggere con veri raggi laser tutte le grandissime teste di cazzo che ci sono sul pianeta, ah quanto mi piacerebbe punire con i miei superpoteri gli ipocriti e gli arroganti, ah quanto vorrei polverizzare tutti quelli che peccano di ineducazione e mancanza di rispetto...Mi piacerebbe alla mia età trasformarmi in un' eroina da cartone animato cyborg...mi vedrei bene con i capelli viola...la minigonna inguinale...trucco da starlette di Hollywood...a compiere il mio destino da paladina della giustizia. Niente male.
Le Tue partenze mi destabilizzano sempre un pò. Anche se so perfettamente che Sei fuori per lavoro e non per puro piacere personale. Il fatto è che ogni volta so quando parti ma non so mai esattamente quando torni. Non prenderTela troppo se talvolta mi arrabbio, è solo che avrei voglia di essere lì con Te.
L'altro giorno questo mio diario on-line ha compiuto un anno. Un anno. Volato. Trascorso così velocemente che quasi stento a crederci. Un anno che le mie emozioni lasciano il segno qui, su queste pagine blu. Un anno che mi leggete. Che conoscete i miei pensieri. Che conoscete il Mio Amore, protagonista indiscusso di questo blog. Un anno che verso qui le mie sensazioni, i miei battiti di cuore, i miei sfoghi. E se, tutto quello che qui quasi indelebilmente scritto vi ha regalato una qualsivoglia emozione, sono contenta.
E' un periodo in cui svegliarmi per venire al lavoro mi terrorizza. Ebbene si. Terrore allo stato puro. Terrore che nasce dalla pigrizia. Per questo sono terrorizzata. Perchè a me piace lavorare. Benchè il mio sia un lavoro precario, mi piace alzarmi la mattina e tornare la sera stanca a casa. E questa mia improvvisa pigrizia, mi destabilizza. Sarà che sento ogni cellula del mio corpo urlare "andiamo in vacanza!!!"...sarà che alle suddette cellule avevo promesso di regalare relax durante la ormai lontana estate e poi, come s'è visto, la tensione psico-fisica dovuta al traballamento della Nostra storia m'ha portata a stressarmi più del dovuto in un periodo in cui anche i migliori stacanovisti erano in totale relax, adesso sento che il mio corpo e la mia mente piano piano stanno decidendo di andare in sciopero. Difficile regalarmi una vacanza ora. In pieno periodo lavorativo. Devo dire che in ogni caso il fine settimana una buona dosa di relax me l'ha regalata. Svegliarmi con Te, impregnarmi del Tuo odore, baciarti appena sveglia, nuotare beatamente nelle Nostre risate è una cosa talmente bella che adesso, mi manchi già.
Diciamo che parte della tristezza di stamane è da attribuirsi al fatto che questo per Te è nuovamente il periodo di riconglionimento da amici trascinatori del cazzo. Ora, io non ci vedo niente di male nel fatto che Tu possa trascorrere del tempo con amici che magari vedi raramente. No, non ho nulla in contrario. E' l'essere improvvisamente trascurata che non sopporto. E' il Tuo passare da un eccesso all'altro che non mi piace. E' questo sentirmi sbattuta nel dimenticatoio che mi delude. Tutto qua.
Oggi mi sento un pò ansiosa. Veramente anche un pò triste. Diciamo un mix di tutte e due le cose. Non so il perchè. Ho dormito poco e male. Dormo poco e male ultimamente. E quando succede mi fisso su possibili motivi, cerco di trovare cause nascoste al problema senza alcun esito. A peggiorare il tutto si è aggiunto il fatto che ieri Ti ho sentito strano. Distante. Bah...sarà solo una mia impressione.
Avrei voglia di fare un viaggio. Quel viaggio che non ho fatto l'estate scorsa. Avrei voglia di girare in una città d'arte per assorbire sotto ogni centimetro di pelle la bellezza che mi circonda. Avrei voglia di vedere un posto nuovo, ritrovarmi tra una folla di gente sconosciuta, con vite a me sconosciute. Avrei voglia di respirare quel senso di libertà che ogni viaggio mi regala. E vorrei farlo qualche volta con Te. Ti penso...penso che puntualmente vedi posti nuovi, che Ti riempi di paesaggi, di gente, di luoghi e profumi nuovi e che, sempre puntualmente non mi scegli come Tua compagna di viaggio. Lo so, sono ripetitiva. Quante volte te l'avrò detto? Quante volte avrò dimostrato il mio risentimento per questa cosa? Forse perchè fondamentalmente mi fa un pò male. Forse perchè non riesco a capire. A lungo andare penserò di essere noiosa ai Tuoi occhi, talmente noiosa da non voler condividere l'esperienza di vedere e "vivere" posti nuovi con me. So perfettamente di non esserlo. Nè ai Tuoi, nè ai miei. Ma so che far finta di convincermi di questa cosa smorzerà la delusione la prossima volta che partirai e che sicuramente vorrai farlo senza di me. Lo so. Ne sono certa che succederà.
Gli acciacchi di stagione mi hanno costretta a qualche giorno di "vacanza" forzata e tornando ieri al lavoro sono entrata in un tunnel forzato di scartoffie di vario genere accumulatesi sulla mia scrivania durante la mia assenza prolungata. Appena riuscirò ad uscire da tale tunnel tornerò qui a scrivere un pò...