...ma sarà vero?
Non riesco a convivere con la pochezza di tutto ciò che mi circonda. Provo un profondo malessere, un senso di soffocamento continuo, un non riuscire più a vivere una realtà da cui, più passa il tempo, più mi sento estranea. Una realtà fatta da tutto quel quotidiano che mi va stretto, che non mi va giù, che non riesco più a tollerare. Solamente guardarTi e starTi accanto e amarTi e sentirmi amata da Te e respirarTi e viverTi mi regalano un senso di libertà che niente e nessuno potrebbe darmi. E solo tutto ciò mi rende felice, solo tutto ciò mi regala sorrisi, solo tutto ciò mi salva dall'asfissia, solo tutto ciò mi riempie di felicità.
Se sapessi da dove proviene questa tristezza di cui oggi mi sento impregnata probabilmente starei un pò meglio. Non so se dare la colpa a questa stagione. All'arrivo del caldo. Alle mie stramaledette insicurezze. Al cambiamento d'orario al lavoro. Alla Tua mancanza che ogni lunedì, tornando in ufficio, si fa forte. Alle mie paure, difficili da placare. Non so a cosa dare la colpa di questa tristezza. So solo che Ti vorrei qui adesso.
Perdere un animale domestico è sempre un grande dolore. Perchè fa parte della propria vita. E' un amico che va via. Per sempre. Un anno e mezzo fa ho perso la mia Peggy...un'inseparabile compagna di tanti anni...Ieri Hai perso la Tua Peggy...E nessuno meglio di me capisce il Tuo dolore...i Tuoi rimorsi...le Tue domande silenziose...Lo sa benissimo, la Tua Peggy che l'amavi...e che l'ami ancora...a dispetto di tutti quei rimorsi che adesso Ti fanno male...Sappi che Lei è sempre stata consapevole del Tuo amore. ..e io, in questo momento, Ti sono vicina con il mio...
Darei qualsiasi cosa affinchè gli istanti insieme restino tali per sempre...pregni di tutto il bello e l'indescrivibile di cui sono composti.
Sono consapevole di essere troppo ansiosa a volte. Purtroppo io sono e credo, purtroppo, sarò sempre schiava dell'insicurezza. Il mio continuo bisogno di certezze, conferme, non è piacevole lo so. Nè per me, nè per gli altri. Ma se forse in passato non fossi stata ferita, tradita nella mia fiducia, oggi non vivrei in questo modo. Vivrei tutto in maniera più serena. Ed invece mi lascio torturare lo stomaco da paure immotivate. Ti stupisci nel vedere che l'arrivo del caldo mi mette in ansia, mi impaurisce più del solito. E' normale. L'arrivo del caldo l'anno scorso è corrisposto alla Tua partenza dalla mia vita. L'arrivo della bella stagione è corrisposto all'estromettermi dalla Tua vita. Mi tornano spesso alla mente brutti ricordi. Ho bisogno di enfatizzare queste paure, questi brutti ricordi con la Tua presenza costante accanto a me. Si. Quest'anno andrà tutto bene. Non Ti perderò. Non mi perderai.
Piango spesso ultimamente. Così, apparentemente senza motivo grossi lacrimoni mi scendono lungo le guance. Ti ho spiegato che scoprire di condividere un sogno con Te è stato meraviglioso ma allo stesso tempo mi ha spinto violentemente nel tunnel della speranza. In quel tunnel che mi porta a sperare, a sognare ardentemente quel qualcosa di cui parlo continuamente ultimamente...andare via di qui...trasferirmi all'estero...E Tu sai come sono fatta Amor mio...lo sai...Sai che mi lascio trasportare dalle correnti dei sogni...sai che inerme mi lascio trascinare...sai che sprofondo sempre più in quei sogni se all'orizzonte, anche se lontano, si prospetta la possibilità di vederli realizzati. Mi sto appigliando ai Tuoi sogni per realizzare i miei. E' sbagliato forse? E' sbagliato aiutarTi a realizzarli? E' sbagliato aiutarmi a realizzarli? No. E' umano. In questo momento sei Tu a darmi la forza e il coraggio di credere in quei sogni. Quei sogni che dal cassetto in cui erano chiusi ora sono adagiati nel cuore. Nel mio cuore. Ma anche nel Tuo.
Da quando sono sveglia canticchio nella mia testa una canzone..."Like a star"e canticchio sempre la stessa frase...you make me feel like I'm alive...perchè in questo momento è così.
Rieccomi qui. Rientrata da un giorno dal meraviglioso fine settimana a Budapest, solo ora riesco a trovare un pò di tempo per scrivere. Per scrivere dell'emozione che mi ha regalato questa città, di quanto mi abbia fatto battere il cuore, della magia che aleggiava nell'aria mentre io e Lui passeggiavamo mano nella mano sulle sponde del Danubio o Duna come lo chiamano gli ungheresi. Come al solito rientrare dall'estero mi ha provocato il solito fastidioso senso di insoddisfazione nel vivere qui. Sarà che all'estero io sto sempre profondamente bene. Sarà che io e Lui condividiamo lo stesso desiderio di vivere fuori Italia. Sarà che io all'estero mi sento più completa e più serena. Saranno tutte queste cose a darmi questo senso di "nulla" quando torno qui. E se non fosse per Lui, che è il mio raggio di sole, io qua impazzirei.
E sogno...sogno di andare via con Lui...sogno di fare quest'esperienza con Lui...sogno così ardentemente questa cosa da non pensare ad altro...
Ti prego. Portami via.