...ma sarà vero?
A volte si evita di vedere i cambiamenti delle persone a cui vogliamo bene. Preferiamo lasciarle nella nostra memoria come erano nei momenti e nei periodi a cui siamo stati bene insieme. Mi è successo con una mia amica dell'età adolescenziale. Con la quale ho condiviso ogni singolo sorriso, ogni singola lacrima, ogni crisi, ogni scoperta, ogni singolo giorno dell'adolescenza. Poi, si cresce, si cambia, si prendono strade caratteriali che portano verso due direzioni diverse. E nonostante non l'abbia mai persa veramente di vista, lei è rimasta come "bloccata" nei ricordi di quegli anni. Scoprirla ora, laureata, ha risvegliato i ricordi e ha risvegliato me stessa. Quand'è l'ultima volta che abbiamo fatto una passeggiata insieme raccontandoci tutto? Quand'è l'ultima volta che ci siamo promesse amicizia eterna? Sono passati tanti anni. Ed ora subentra un barlume di malinconia. Gli anni della scuola... i primi "amori"... le prime feste... le litigate con i genitori... i sogni... Penso al tempo tiranno che ha polverizzato gli ultimi 10 anni. Penso a come sono diventata. Penso che alla fine sono diventata ciò che volevo, come persona intendo. Non mi sento realizzata professionalmente, ma magari prima o poi arriverà anche quello. Ho trovato l'Amore, la metà, ho trovato la consapevolezza di ciò che voglio veramente, ho perso tanti amici per capire che a volte è meglio starsene da soli a leggere un libro, ho scoperto di avere un'interiorità profonda, salda ed invidiabile. Ma la cosa più bella è scoprire che i sogni di allora... sono gli stessi che ho adesso. E questo, forse significa che, in fondo in fondo, se sono quella che sono proprio grazie a loro.
Non so se sia peggio non riuscire ad addormentarsi la sera oppure dormire male tutta la notte. Fatto sta che da due settimene all'incirca la mattina mi sveglio con un macigno sulla testa. E il quotidiano mi soffoca.
La mia assenza prolungata è dovuta essenzialmente al lavoro. Sono giorni importanti. Sono presissima dal Suo lavoro... un pò meno dal mio, che a breve, mi vedrò costretta a cambiare. Un pò per inseguire i miei sogni, un pò perchè la condizione lavorativa precaria in cui sono immersa dalla testa ai piedi, non mi sta più bene. Sono presissima dall'inseguire i miei sogni appunto, quelli che mi ardono dentro continuamente, che mi danno voce, che mi danno respiro. Lavorare con Lui e per Lui mi fa sentire bene. E' impagabile la soddisfazione di poterlo aiutare. Poi io sono fatta così. La felicità che provo nel dare non ha prezzo.