...ma sarà vero?
Sono patetica. Sono diventata patetica. Sono decisamente diventata noiosa. Mi annoio e annoio. Sono distrutta dal lavoro, dal caldo. Non riesco più neanche a credere nei sogni che avevo. Meglio così. Meglio arrendermi all'evidenza, a parole senza senso, al tempo che passa. Detesto sentirmi patetica. Vorrei tapparmi le orecchie e non ascoltarmi. Dico silenziosamente stronzate. Ma poi sto lì... e blablablablablabla... e ancora ...blablablablablabla... E' un circolo vizioso. Non riesco a liberarmi la mente. Non riesco a rilassarmi. Non riesco a sperare ancora. Mi detesterei se potessi.
E' arrivato il caldo. Lavorare quindi rinchiusa in questo ufficio è una tortura al quadrato. L'Italia è stata sbattuta fuori dagli Europei grazie ad un Donadoni che, a mio avviso, ha scambiato il campionato europeo per un torneo di calcio tra scapoli e ammogliati, convocando di tutto di più senza un minimo di coerenza e di logica calcistica, grazie ad un De Rossi che dal maestro Pirlo non ha imparato un bel niente di centrocampo con annessi e connessi e come suo sostituto è una vergogna, grazie ad un Luca Toni che ha già dato tutto il suo in Bundes Liga e una vera colpa non possiamo dargliela se il suo "coach" non lo sostituisce, ad un Cassano perennemente solista ed egoista, ad un Perrotta...che vabbè... se è stato convocato mica la colpa è sua, ad un Aquilani che ovviamente, inesperto in certe competizioni sembrava un timorato di Dio, ma se è stato convocato... (vedere Perrotta) e ad un Di Natale che, suvvia, avrà anche sbagliato il rigore... ma alla fin fine, non è sempre Natale! Siamo fuori. Mi fa incazzare questa cosa. Ho detestato Donandoni dal primo istante.
Entro qui. Mi va di scrivere. E poi... improvvisamente non riesco a scrivere nulla. Sono irrequieta e nervosa. Attendo un qualcosa che non accadrà. Ne sono certa. Sono diventata noiosa e ripetitiva. Una palla. Che barba, che noia, che noia, che barba. Chi? Io.
Mi trascino nella stessa solita quotidianità. Non cambia nulla. Tutto è statico. Fermo. Immobile. Sono spesso irascibile. Mi arrabbio. Sono nervosa. Urlo e mi vien da piangere. Poi mi calmo. Quiete apparente. Mi trascino nella stessa solita quotidianità avvolta dalla quiete. Apparente per l'appunto.